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venerdì 10 febbraio 2012

gara 11, Brasile - Italia

Zora, Stadio Municipale, ore 18,00. 
A Zora si disputa il terzo ed ultimo incontro del girone C, tra il Brasile, uscito ampiamente sconfitto dal primo incontro con la Spagna, e l'Italia.
Anche stasera 1.825 sassolini-spettatori riempiono i tre anelli dello stadio.


Il Brasile, rispetto all'incontro con la Spagna tiene in panchina il n. 4 Fábio Ferreira, ed al suo posto inserisce il n. 5 Leandro Guerreiro, che già aveva sostituito Ferreira all'inizio del secondo tempo nella partita con la Spagna. Il Brasile schiera quindi il n. 1 Jefferson in porta, il n. 10 Edno centrale di difesa, il n. 5 Leandro Guerreiro laterale di sinistra, il n. 9 Lúcio Flávio laterale di destra e il n. 8 Caio centrale d'attacco.
L'Italia conferma la formazione titolare con il n. 1 Giordano Maccarone in porta, il n. 4 Alessandro Sandreani centrale di difesa, il n. 3 Niccolò Giannetti laterale di sinistra, il n. 5 Daniel Ciofani laterale di destra e il n. 10 Mattia Montefusco centrale d'attacco.


Batte il calcio d'inizio l'Italia, che al 9° porta già il suo primo attacco alla porta brasiliana con un tiro di Giannetti.
Al 24° è di nuovo Giannetti che recupera una palla vacante per un rinvio un po' avventato di Jefferson, ma dalla trequarti brasiliana non riesce a segnare, per l'opposizione dello stesso portiere. Sul successivo fallo laterale battuto da Ciofani, è ancora Giannetti a cercare la porta.
Al 31° Caio batte a sorpresa un fallo laterale, prendendo in contropiede la squadra italiana, in quel momento piuttosto allungata. Ma Sandreani riesce da solo a contrastare due giocatori brasiliani e a conquistare un fallo laterale.
Al 40° è Guerreiro a tirare verso la porta italiana, con Maccarone che riesce a respingere con un po' di affanno.
Al 53° Ciofani conquista una palla sulla destra, liberandosi di Edno sulla linea di metà campo.
Il Brasile è tutto nella metà campo italiana e Jefferson deve uscire per impedire a Ciofani di tirare. Il giocatore italiano lo aspetta, e passa a Montefusco che si trova tutto il campo libero davanti.
L'attaccante italiano non si fa certo pregare, ed insacca con forza nella porta sguarnita. E' il suo primo goal in questo torneo.
Italia 1, Brasile 0.
Prima della ripresa del gioco, il Brasile sostituisce il n. 10 Edno con il n. 2 Alessandro.
Al 70° Montefusco conquista una palla a centro campo e la passa a Gianentti sulla trequarti brasiliana. Giannetti tira e Jefferson para deviando sul palo. Il pallone che si ferma tra il portiere ed il palo, con Giannetti pronto a ribadire in rete.
Al 73° Italia 2, Brasile 0.
Giannetti continua ad imperversare nella metà campo avversaria.
All'80° Giannetti contrasta Caio e Guerreiro sulla linea di metà campo. Ruba loro la palla, li supera, e tira verso la porta. Flavio respinge il suo tiro verso l'angolo dove c'è Alessandro, il quale rinvia malamente verso il centro, proprio in direzione di Giannetti, che, al volo tira e batte di nuovo Jefferson, tornando, con 4 reti, in testa alla classifica marcatori provvisoria.
E' l'84° e l'Italia conduce per 3 a 0.


Nell'intervallo l'Italia sostituisce il n. 5 Daniel Ciofani con il n. 9 Francesco Lunardini.
Il Brasile batte per la ripresa del gioco, ma è l'Italia, già al terzo, che ha la prima occasione.
C'è una punizione per un fallo su Giannetti. La batte Montefusco per Lunardini che tira e Jefferson respinge.
Tra l'8° ed il 20° c'è una sequela di occasioni e tiri in porta per l'Italia, con Jefferson che si oppone in tutti modi.
Giannetti, Montefusco e Lunardini presidiano di continuo la metà campo avversaria, e quando il Brasile riesce ad uscire con la palla, è Sandreani, da solo, a difendere senza particolari problemi.
Al 35° il Brasile, dopo una buona occasione per Guerreiro, momentaneamente sfuggito a Sandreani, sostituisce il n. 9 Lúcio Flávio con il n. 4 Fábio Ferreira.
Al 42° calcio di punizione per l'Italia batte Lunardini, ma si infrange sulla barriera.
Al 72° Lunardini tira di poco fuori. Rimette dal fondo Flavio che in pratica passa a Lunardini fermo sulla trequarti brasiliana.
Come gli arriva la palla la colpisce al volo e la mette in rete, tra palo e portiere.
L'Italia va sul 4 a 0.
All'83° Jefferson salva su Montefusco mettendo in fallo laterale.
Lo batte Giannetti per Lunardini che tira forte in direzione di Jefferson che para sulla linea di porta con l'aiuto del palo. E' l'ultima occasione della partita.
Risultato finale: Italia batte Brasile 4 a 0.
L'Italia vince il girone a punteggio pieno e dopo domani, domenica, affronterà qui a Zora, per i quarti di finale, la seconda del girone D, mentre la Spagna, con i suoi 2 punti conquistati contro il Brasile si classifica seconda del girone e giocherà a Ronda il quo quarto di finale contro la prima classificata del girone D.





lunedì 6 febbraio 2012

gara 3, Italia - Spagna


Zora, Stadio Municipale, ore 18,00. 
A Zora si disputa il primo incontro del girone C, tra l'Italia, testa di serie e la Spagna. 1.825 sassolini-spettatori riempiono i tre anelli dello stadio. 

L'Italia schiera il n. 1 Giordano Maccarone in porta, il n. 4 Alessandro Sandreani centrale di difesa, il n. 3 Niccolò Giannetti laterale di sinistra, il n. 5 Daniel Ciofani laterale di destra e il n. 10 Mattia Montefusco centrale d'attacco. 
La Spagna schiera il n. 1 David Sánchez Rodríguez in porta, il n. 3 Francesc Fullana Ginard centrale di difesa, il n. 7 Xavi Ginard Torres laterale di sinistra, il n. 8 José Izquierdo Martínez laterale di destra e il n. 4 José Jesús Perera López centrale d'attacco. 


E' la Spagna a battere il calcio d'inizio, con Perera Lopez. L'Italia sembra piuttosto contratta, anche se tiene una costante pressione sulla squadra spagnola, lasciando l'inizia principale al n. 10 Montefusco. 
Intorno al 25° del primo tempo la Spagna, con Perera Lopez batte un fallo laterale all'altezza del centro campo. Passa a Martinez che, puntando verso la porta, si fa togliere la palla da Ciofani che porta la palla nella metà campo avversaria. 
Qui Ciofani viene contrastato da Torres, ma riesce a passare la palla a Giannetti che è libero sulla sinistra, in quale, di prima intenzione batte verso la porta e segna. 
31° del primo tempo, Italia 1, Spagna 0. 
Montefusco e Giannetti continuano a tenere occupata la difesa spagnola. Su di un capovolgimento di fronte, Sandreani anticipa Perera Lopez in calcio d'angolo. 
Lo batte lo stesso Perera Lopez che passa a Torres, il quale si libera di Ciofani e tira verso la porta. Il suo tiro è ribattuto da Sandreani che devia verso Montefusco che fa carombolare la palla dentro la propria porta, segnando un'autorete, la prima della Coppa. 
Al 50° Italia e Spagna sono sull'1 a 1. 
La partita riprende con la palla al centro, battuta da Montefusco verso Giannetti. Il quale scarta Martinez e si avvicina alla porta, e prima che Ginard lo possa affrontare batte a rete superando anche il portiere Rodriguez. 
Al 55° Giannetti porta così di nuovo in vantaggio l'Italia 2 a 1. 
Al 70° Montefusco, a centro campo, riceve la palla da Ciofani, supera di slancio Ginard e tira verso la porta. La palla si ferma sul lato opposto del campo, poco fuori la linea che lo delimita. 
L'arbitro indica il fallo laterale per l'Italia, come se ci fosse stata una deviazione del portiere. 
Le riprese video dimostreranno invece che la palla era entrata in rete. Ma il gioco riprende con il fallo laterale battuto da Giannetti, dopo che la Spagna ha sostituito il n. 4 José Jesús Perera López con l'attaccante di riserva, il n. 9 Biel Ribas Ródenas. 
Sullo scadere del primo tempo, Montefusco conquista una palla in difesa e lancia Giannetti e tira e sfiora il palo di sinistra del portiere spagnolo. 


Il secondo tempo inizia senza cambi per entrambe le squadre. L'Italia impone subito la sua supremazia di gioco, tenendo costantemente la palla nella metà campo della Spagna. E' soprattutto Giannetti ad impensierire la difesa avversaria, sostenuto più da Ciofani che da Montefusco, che sembra aver accusato il colpo dell'autorete e del successivo gol non visto dall'arbitro. 
La Spagna controlla bene il gioco italiano, soffocando le manovre a centrocampo, pronta ad improvvise puntate verso la porta degli azzurri. E' soprattutto Sandreani ad opporsi alle furie rosse. 
Al 65° l'occasione più ghiotta per la Spagna. Punizione a centro campo battuta da Rodenas verso Martinez, che scarta Montefusco e si trova solo sulla sinistra del campo, tutto libero, con Sandreani rimasto a presidiare il centro della difesa, forse troppo a ridosso dei compagni. Martinez tira con forza verso la porta, ma Maccarone sventa questa grossa occasione per gli spagnoli. 
L'ultima occasione è per gli azzurri, con Ciofani che tenta un tiro dal centro campo all'ultimo minuto, ma Rodriguez, immobile, respinge il suo tentativo. 
Risultato finale, Italia batte Spagna 2 a 1.




lunedì 30 gennaio 2012

il pubblico degli stadi della Coppa del Mondo

Gli stadi sono fatti per il pubblico, anche quelli della Coppa del Mondo.
Nel '78 a Monaco, ad ogni partita c'era il tutto esaurito. Tanti sassolini sugli spalti quanti ce ne potevano stare. Così anche l'anno successivo nella Coppa giocata in soffitta.

Non poteva essere diverso qui a Pierino, anzi, doveva essere meglio. Intanto questo sarà la prima Coppa del Mondo giocata in stadi con tutti posti a sedere, cioè con tutti spalti a gradini.
Sarà una Coppa giocata in stadi, i quali, anche il più piccolo capiente quasi come il più grande di quelli del '79.
Sarà la prima Coppa del Mondo tutta giocata in notturna, con tutti i campi illuminati con luce elettrica, con lampade a led, quindi a bassissimo consumo.
Sarà la Coppa in cui verranno battuti tutti i record di presenze alle partite.




Per la partita con cui abbiamo inaugurato il nuovo stadio di Zora, abbiamo riempito le tribune in ogni ordine di posti.





I sassolini vengono dalla draga di San Pierino, è un misto fiume diametro 1 cm.
Per prepararli ho fatto una doppia cernita con dei vagli che ho costruito per l'occasione. Uno per togliere i sassolini oltre il centimetro di calibro, ed uno per togliere quelli sotto i 7 mm. Poi ho fatto un'ulteriore cernita a mano.
Con la bimba abbiamo riempito le tribune dello stadio di Zora. Dal primo anello, fino al terzo.




Al fischio d'inizio della partita, giocata da Italia e Portogallo, sulle tribune si trovavano 1880 sassolini.
Si tratta del mio record assoluto per una partita di MiniCalcio. Ero emozionato della cosa, anche se sapevo che quel nuovo record sarà battuto dalla partita inaugurale della Coppa del Mondo che sta per iniziare.



Alla fine della partita, che ha visto prevalere l'Italia sul Portogallo per 3 a 1, con la bimba ci siamo chiesti come poteva essere lo stadio se anche i sassolini del pubblico fossero colorati, come è colorato il pubblico di uno stadio di calcio.
Così abbiamo deciso di colorare tutti i sassolini che avrebbero assistito a tutte le partite della Coppa del Mondo.
Lo stadio è stato svuotato e i sassolini sono stati lavati ed asciugati. Poi, posti sopra ad un cartone, sono stati colorati con la vernice di alcune bombolette spray racimolate tra la capanna e casa vecchia. Dopo la colorazione, una volta asciugata anche la vernice, sono stati contati e posizionati sui gradini di tutti e quattro gli stadi della Coppa.




giovedì 19 gennaio 2012

la squadra dell'Italia

L'Italia è la squadra che ha vinto le edizioni del '78 e del '79.
Mentre ho subito riconosciuto Castiglione del Limet, non ho riconosciuto nessuno dei sassolini della squadra dell'Italia di allora. Mi sembra di ricordare che, a fine campionato, come i giocatori della nazionale del Limet, anche quelli dell'Italia e del Monaco furono "acquistati" dalle squadre di club del Limet. Infatti mi ricordo bene che Zanichelli, il sassolino più forte in assoluto, attaccante dell'Italia, capocannoniere nel '78 e nel '79, proveniente dal calcio ad 11, andò a giocare nello Zora.
Però sono sicuro che non c'è tra questi sassolini. Tanto che lo Zora l'ho trovato molto incompleto.
Sono sicuro che lo avrei riconosciuto benissimo, era un sassolino nero.

L'Italia giocherà le sue due partite della prima fase eliminatoria, il girone C, nel nuovo stadio di Zora. Il più capiente dopo quello di Ior, così da assicurare la maggiore disponibilità di posti per assistere alle sue partite.
La squadra è stata creata con una selezione dei sassolini divisi in squadre di club, ritrovati all'interno del vecchio stadio, alla quale sono stati aggiunti due sassolini raccolti sulla spiaggia di Baratti il giorno di S. Stefano scorso.

La divisa di gioco è stata realizzata dalla mia bimba, e creata per l'occasione con le tempere. Si tratta di una maglia azzurra con il numero colorato di bianco con il bianchetto. Io ho aggiunto, sul numero, due piccole macchie, una verde e l'altra rossa. Il sassolino colorato di verde è l'allenatore.
Il giocatore più atteso è Montefusco, così è stato chiamato il sassolino che quando ho raccolto sulla spiaggia di Baratti mi ha subito impressionato per la sua forma. E' il numero 10. Zanichelli portava il 9. Il nome del numero 10, come quello degli altri giocatori dell'Italia, e quello dell'allenatore, sono stati scelti dalla mia bimba, tra i nomi degli atleti del Gubbio, la squadra che quest'anno milita nel campionato di calcio italiano di serie B.

Rosa dell'Italia:
Allenatore: Luigi Simoni.
Portieri: n. 1 Giordano Maccarone, n. 6 Silvano Raggio.
Centrali difesa: n. 2 Marco Briganti, n. 4 Alessandro Sandreani.
Laterali sinistra: n. 3 Niccolò Giannetti, n. 8 Simone Benedetti.
Laterali destra: n. 5 Daniel Ciofani, n. 7 Gabriele Paonessa.
Centrali attacco: n. 9 Francesco Lunardini, n. 10 Mattia Montefusco.